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Alessandra Calò

Alessandra Calò lavora e vive a Reggio Emilia (Italia). Artista e fotografa, sperimenta fin dall’inizio della sua carriera l’uso di nuovi linguaggi che le permettono di approfondire i temi legati alla memoria, all’identità e al linguaggio stesso della fotografia. Pratica dominante nel suo lavoro è la riappropriazione: il recupero e la reinterpretazione di materiali d’archivio attraverso i quali l’artista non intende attuare una rievocazione nostalgica del passato, ma proporre una nuova visione della realtà.

Nel corso degli anni si specializza in antiche tecniche di stampa fotografica e nella creazione di vere e proprie installazioni.

Ha partecipato a mostre e festival in Italia e all’estero tra cui Circulation(s) – Festival de la jeune photographie européenne, Parigi, Les rencontres, Arles, Fotografia Europea, Reggio Emilia, Open House, Roma. Per la ‘Giornata del Contemporaneo 2018’, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid le dedica la prima mostra personale in Spagna, a Palacio de Abrantes, installazione site-specific dal titolo El Jardín Secreto.

Nel 2016 vince il Premio Combat per la sezione scultura e installazione, nel 2017 riceve la menzione d’onore da IPA International Photographic Award e nel 2018 vince il premio editoriale Tribew nell’ambito del festival Circulation(s).

Nel 2014 con il progetto Secret Garden vince Fotografia Europea, Reggio Emilia. Il progetto diventa anche un libro nel 2018, edito da Danilo Montanari, che nel 2019 riceve la menzione speciale al Premio Marco Bastianelli.

Nel 2018 pubblica il libro Kochan con Zine Tonic Editions e nel 2020 con una foto di questo progetto vince Riaperture, Ferrara.

Le sue opere sono nelle seguenti collezioni: Collezione Donata Pizzi, Saatchi Gallery, Artphilein Foundation, Museo Archeologico Nazionale Concordiese, Fondazione Palazzo Magnani, Musei Civici di Reggio Emilia, BoCSArt Museum, Museo Diocesano e del Codex, Biblioteca Minnicelli.

www.alessandracalo.it