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Sospese — Giuseppe e Francesco Boscarino, Giuseppina Maranzani (Archivio)

50,00

L’Archivio Boscarino conserva e promuove la produzione dei fotografi mazaresi Giuseppe e Francesco Boscarino e Giuseppina Maranzani, attivi tra il 1899 e il 2000. Grazie all’impegno di Girolamo Asaro che ne ha salvato e ricostituito il corpus, l’Archivio nasce nel 2022 ed ha sede a Mazara del Vallo. Sospese ripercorre nella forma libro le opere e l’esperienza dell’omonima mostra di ritratti prodotti su lastra di vetro nel primo Novecento, esito dei primi studi sul patrimonio.

L’Archivio Boscarino è una sorpresa, ancor di più per chi lo guarda con un occhio esterno. Una volta soffiato via il primo polveroso strato di sentimentalismi, il nostro sguardo può diventare lettura delle emozioni. Come in uno scavo archeologico, le lastre di vetro, appena tornate gradualmente alla luce, svelano immagini rimaste sospese per decenni nel tempo, nello spazio e anche nella materia. Sguardi in attesa, anch’essi sospesi nei sottili strati di gelatina al bromuro d’argento.
Fin dalla sua nascita la fotografia non si è arresa al compito del mero descrivere, ma ha usato il vetro trasparente delle lastre come fosse quello di una finestra attraverso la quale guardare. Lo stesso vetro che andando via via offuscandosi e rovinandosi, tra muffe e crepe inizia a parlare di se stesso, mostrandoci non più il mondo ma la sua evocazione.
È qui che nasce Sospese, partendo dalle immagini e non dalle descrizioni.
Oltre all’evidente valore storico e sociale, le fotografie mutano da contenitori di nozioni a simboli, fatta eccezione per alcune informazioni che, lasciate affiorare spontaneamente, si tramutano in micro poesie. Il titolo stesso della mostra ha origine dagli appunti scritti a penna su una scatola per lastre. Sospese si compone perciò di ritratti scelti senza un metodo scientifico, ma lasciati invece apparire come farebbe un artista al lavoro, meravigliato da figure senza nome che diventano icone, custodi di una cultura visiva non più collocabile in un solo tempo.
Sospese è il primo tentativo di comprensione di un archivio dal corpus straordinariamente vasto, dove al tradizionale processo di conservazione, catalogazione e studio scientifico, viene adoperato uno strumento altrettanto potente: la poesia. (Matteo Girola)

Descrizione

fotografie: Giuseppe e Francesco Boscarino, Giuseppina Maranzani
conservazione dell’Archivio: Maria Bianca Asaro
curatela: Giulia Bonanno, Paola Galuffo
curatela scientifica: Matteo Girola
testi: Matteo Girola, Michele Trimarchi
progetto grafico e produzione: Tiratura – Walter Costa e Guglielmo Giomi
stampa risograph: Tiratura

dimensione: 27 x 21,5 cm

pagine: 124

edizione: 1

tiratura: 200
lingua: italiano