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i saw the air fly — Sirkhane DARKROOM

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Nel sud-est della Turchia, a pochi chilometri dal confine siriano, si trova Sirkhane: una camera oscura mobile che viaggia di villaggio in villaggio insegnando ai bambini come scattare, sviluppare e stampare le proprie fotografie. Guidata da Serbest Salih, giovane fotografo e rifugiato siriano, la camera oscura si fonda su una convinzione fondamentale nella fotografia come linguaggio terapeutico universale e incoraggia i bambini che vivono nella zona, molti dei quali sono essi stessi rifugiati dalla Siria e dall’Iraq, a sperimentare con il mezzo sia come forma di gioco che come mezzo per comprendere il mondo che li circonda.

In queste immagini, prodotte dai giovani partecipanti al progetto, la città di Mardin e la vasta pianura mesopotamica al di là fanno da sfondo ai sogni miracolosi, ai giochi e alle scoperte che si svolgono nello spazio della cornice. In momenti occasionali, si accenna alla guerra nelle vicinanze: un aereo da combattimento entra nella cornice di un cielo altrimenti sereno; un bambino sbircia da dentro una scatola dell’UNHCR. Ma anziché ripetere scene di sofferenza e trauma, queste immagini ritraggono il loro ambiente di nuovo attraverso lo sguardo inconfondibile e pieno di meraviglia di un bambino: una visione punteggiata di sorpresa e gioco, in cui amici e familiari sono catturati in volo, a testa in giù, sporgendosi dalle finestre e travestito in modo stravagante.

Pieno di risate e gioia, ho visto che l’aria volare è una testimonianza dell’immancabile capacità di recupero dell’immaginazione, del potere curativo della fotografia e dell’incantevole prospettiva dell’infanzia.

Tutti i proventi di questa pubblicazione andranno all’organizzazione no-profit Her Yerde Sanat-Sirkhane.

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Descrizione

editore: Mack books, 2021

dimensione: 14.5 x 21cm
pagine: 160

lingua: inglese, arabo e turco

ISBN 978-1-913620-37-0