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How to destroy everything, Marco Marzocchi, zine

In ‘How To Destroy Everything’, Marzocchi include un gruppo di fotografie trovate dopo aver aver formattato per errore il suo telefono. Il progetto parte da questo archivio ben definito e limitato, che fa riferimento ai suoi ultimi 3 anni di vita. In queste immagini trovate, le persone, i momenti, i luoghi, le situazioni, non esistono più, se ne sono andati tutti.

‘How To Destroy Everything’ converge in una zine, prima in formato digitale – che si può scaricare dal sito web di Marzocchi – e ora nella versione stampata e pubblicata da studiofaganel.

Il processo di zine-making, di book-making in generale, per Marzocchi sembra essere la forma ideale per raccontare una storia, per creare un contesto spazio-temporale. E ancora, è per l’autore uno spazio di riflessione, di scambio e di domanda.

‘How To Destroy Everything’ è un progetto che parla di questi tempi confusi e drammatici in cui viviamo, in cui il caos è supremo e non esiste una logica in grado di comandarlo, e l’unica cosa da fare sembra quella di accettarlo. Ma Marzocchi vuole anche dirci che, in mezzo a queste esplosioni di caos, possiamo vivere momenti di illuminazione e leggerezza, di semplice poesia.

‘Viviamo in una realtà in cui è difficile distinguere il barlume di un’alba dal bagliore di un’esplosione.’ (Marco Marzocchi)


Fotografie, concept, editing, testo: Marco Marzocchi

Layout design: Andrea Occhipinti

Illustrazione di copertina – Tatuaggio: Arianna Settembrino

Editore: studiofaganel, dicembre 2020