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In con tra — Anna Pontel

Kinemax

22 novembre 2019—24 gennaio 2020

a cura di: Sara Occhipinti, Marco Faganel

performance: venerdì 22 novembre ore 18.30

video: Luca Chinaglia

graphics: Andrea Occhipinti

in collaborazione con Palinsesti 2020


studiofaganel presenta la performance e l’esposizione di Anna Pontel dal titolo In con tra, un evento in collaborazione con Palinsesti, rassegna di arte contemporanea che si svolge a San Vito al Tagliamento (Pordenone).

Anna Pontel, come afferma nelle sue intenzioni, intende soffermarsi sul tema dell’unicità dell’esistenza umana espressa attraverso i paramentri della narrazione e dell’autonarrazione.

Tema questo presente nelle ricerche filosofiche di Adriana Cavarero nel libro ‘Tu che mi guardi, tu che mi racconti’ che ha dato anche il titolo alla rassegna di Palinsesti di quest’anno.

In con tra è una performance in cui Pontel ritrae le persone senza guardare il foglio su cui disegna. Lo sguardo dell’artista non si stacca mai dal volto del soggetto, mentre la mano lavora automaticamente. I soggetti non sono scelti preventivamente ma nel corso dell’azione vengono individuati e invitati dall’artista e se accettano inizia la fase di disegno, il loro ritratto. Questo scambio tra artista e visitatore, tra proposta e accettazione ad essere ritratti, avviene solo come gioco di sguardi, senza altri cenni o comunicazione di parole. Tutta la performance, proprio per porre l’accento sull’importanza data ad un linguaggio non verbale e per far sì che l’artista sia concentrata solo sul viso da ritrarre, avviene in silenzio.

Lo spazio di lavoro dell’artista è volutamente scarno, minimale, neutro, allestito con pochi elementi utili solamente alla realizzazione dei ritratti: un tavolo-scrittoio, due sedute, i fogli di carta, la penna. Il tavolo e le sedute sono progettati dall’artista e rigorosamente dipinti in nero, come nero è lo spazio della sala espositiva così che, in tutta questa oscurità, emergano solamente l’azione, il foglio candido, la mano che disegna, i volti che si guardano, infine i ritratti realizzati.

Man mano che Pontel realizza ritratti, questi saranno disposti sulle pareti dello spazio a creare una composizione che si accresce fin tanto che Anna disegna e ‘incontra’ lo sguardo dei visitatori.